Un’ora di apertura di una piscina comunale da 25 metri consuma, in elettricità e gas messi insieme, circa 310 kWh. Più o meno quanto consumano in un giorno 40 famiglie italiane medie (che si attestano sui 7-8 kWh/giorno). Un’ora di nuoto pubblico, dal punto di vista energetico, “pesa” in media come un intero condominio.
Per un impianto standard da 25 metri servono infatti 200.000 kWh di elettricità e 100.000 metri cubi di gas metano (Dati ForumPiscine, CONGePI, FIRE). Convertendo il gas in kWh termici si arriva a poco più di 1 GWh termici l’anno solo per il riscaldamento: cinque volte più dell’elettricità.
In totale si arriva a circa 1,25 milioni di kWh. Se l’impianto resta aperto in media 4.000 ore l’anno (circa 12 ore al giorno per 330 giorni, un valore realistico per una piscina comunale attiva quasi tutto l’anno) è di circa 310 kWh/ora, di cui circa 50 kWh/ora sono elettricità (pompe di filtrazione, illuminazione, eventuale deumidificazione se la piscina è coperta) mentre circa 260 kWh/ora sono energia termica per mantenere l’acqua a temperatura.
In estate ovviamente si risparmia sul costo di riscaldamento (i 310 kWh/ora sono una media annuale) ma quanto dipende dal tipo di piscina. Ipotizzando che il riscaldamento si concentri per l'80% nei sette mesi più freddi (ottobre-aprile) e per il 20% nei cinque mesi caldi (maggio-settembre), con le ore di apertura distribuite in proporzione, il conto si presenta così:
- Stagione fredda (piscina coperta, riscaldamento a pieno regime): circa 410 kWh/ora
- Stagione calda (piscina coperta, riscaldamento ridotto): circa 175 kWh/ora — meno della metà, ma non zero: l’acqua di una vasca coperta continua a perdere calore per evaporazione verso l’aria dell’ambiente interno, e se l’aria è climatizzata o deumidificata l’elettricità può addirittura salire.
Il caso in cui il crollo è più netto è la piscina scoperta aperta solo d’estate. Lì il riscaldamento spesso si spegne quasi del tutto, la differenza di temperatura tra acqua e aria si riduce e il sole scalda l’acqua gratis. Resta solo il funzionamento delle pompe e del sistema di filtrazione, stimata sopra: circa 50 kWh/ora, un sesto della media annuale di una piscina coperta.
Quindi, sì: un’ora di nuoto d’estate costa meno energia — ma “meno” vuol dire cose diverse a seconda che la vasca resti al chiuso tutto l’anno (175 kWh/ora, riscaldamento ridotto ma presente) o sia scoperta e stagionale (50 kWh/ora, riscaldamento quasi assente).
Un’altro dato interessante è che riempire la vasca è quasi gratis, rispetto a tenerla calda: una vasca da 25×12,5 metri con profondità media di 1,4 metri contiene circa 440 metri cubi d’acqua. Riscaldarla da zero — partendo da un’acqua di rete a 15°C fino ai 28°C tipici di una piscina pubblica — richiede (1,163 Wh per litro per grado), circa 6.650 kWh: un numero enorme in assoluto, ma appena lo 0,6% dei 1.050.000 kWh termici spesi ogni anno per la stessa vasca. In conclusione: scaldare l’acqua costa pochissimo rispetto a mantenerla calda giorno dopo giorno contro l’evaporazione continua, lo scambio con l’aria più fredda e il ricambio d’acqua richiesto per l’igiene. Non è l’atto di riscaldare a pesare sulla bolletta: è il tempo — mesi di apertura, non ore di riempimento — in cui quel calore va costantemente rimpiazzato.
Tornando alla domanda iniziale: quanto e-costa un ora di nuoto in una piscina pubblica (per il singolo utente)? Un valore difficile da stimare perchè, ovviamente, dipende dal numero di utenti. Stimando un numero medio di 30 utenti nella stagione invernale e di 150 nella stagione estiva, ogni bagnante per ogni ora passata in piscina si “fa carico” di un costo energetico di circa 13,7 kWh in inverno e di 330 Wh in estate. Rendendo la piscina estiva un modo in linea di massima assai più sostenibile di affrontare il caldo rispetto all’installazione di un condizionatore in casa (oltre a favorire sicuramente la socialità…).
Nota metodologica: i valori indicati sono una stima basata su medie di settore per impianti da 25 metri; i consumi reali variano molto in base a copertura della vasca, efficienza dell’involucro edilizio, ore effettive di apertura, numero degli utenti, etc.
Elaborazione realizzata con il supporto di Claude AI.