Il vetro monouso è una vera e propria tomba dell’energia. Essenzialmente sabbia a cui, grazie ad altissime temperature, viene data la forma dei contenitori delle nostre vivande.
Proviamo a fare dei ragionamenti su di un tipo di bottiglia di largo consumo, quella della birra; in questo caso quella da 66cl, che (vuota) pesa poco oltre 300g.
Quanta energia abbiamo in mano ad ogni sorso, quanto si riesce a risparmiare (ambientalmente) con il riciclo, e con il riuso?
Produzione di bottiglie di vetro: un processo energivoro
La produzione di bottiglie di vetro richiede una notevole quantità di energia. Per ogni 1 kg di vetro vergine, il Cumulative Energy Demand (CED) è pari a circa 4,25 kWh, che si traduce in circa 1,31 kWh per una bottiglia da 300g
Fase del processo | % del consumo energetico | CED [kWh/kg] | CED per bottiglia (300g) (66cl) [kWh] |
---|---|---|---|
Estrazione materie prime | 6% | 0,255 | 0,08 |
Fusione | 46% | 1,96 | 0,60 |
Formatura e modellatura | 33% | 1,40 | 0,43 |
Ricottura (per alleviare le tensioni del vetro) e controllo qualità | 15% | 0,64 | 0,20 |
Totale | 100% | 4,25 | 1,31 |
L’importanza del vetro riciclato
L’uso di vetro riciclato (cullet o rottame di vetro) riduce significativamente il consumo energetico. Per ogni 10% di vetro riciclato, si ha una riduzione del 3% del consumo energetico e del 5% nelle emissioni di CO₂ (Univerre).
Percentuale di vetro riciclato | CED per bottiglia 66cl (300g) [kWh] | Risparmio energetico |
---|---|---|
0% (vetro vergine) | 1,31 | 0% |
50% cullet | ~1,05 | ~20% |
100% cullet | ~0,92 | ~30% |
Il riutilizzo: un’alternativa più efficiente
Oltre al riciclo, il riuso delle bottiglie riduce drasticamente il consumo energetico. Anche considerando il lavaggio e la logistica, il CED del riutilizzo rimane nettamente inferiore rispetto alla produzione di nuove bottiglie.
Fase del processo | CED [kWh/bottiglia] |
---|---|
Raccolta e trasporto | 0,05 - 0,1 |
Lavaggio e sanitizzazione | 0,3 - 0,5 |
Ispezione e riempimento | 0,1 - 0,2 |
Totale per ciclo di riuso | 0,5 - 0,8 |
Confronto tra bottiglie nuove, riciclate e riutilizzate
Processo | CED per 500g [kWh] | Risparmio energetico rispetto al nuovo |
---|---|---|
Nuova (vetro vergine) | 1,31 | - |
Riciclata (50% cullet) | ~1,05 | ~20% |
Riciclata (100% cullet) | ~0,92 | ~30% |
Riutilizzata | 0,5 - 0,8 | 60-75% |
Più si riutilizza, minore è l’impatto energetico:
- Dopo 3 riutilizzi, il consumo energetico per uso scende sotto 1 kWh per bottiglia.
- Dopo 10 riutilizzi, il valore scende a soli 0,4 kWh per uso!
Quindi il riuso delle bottiglie di vetro è la scelta più efficiente dal punto di vista energetico, riducendo la CED del 60-75% rispetto alla produzione di nuove bottiglie. Quando il riuso non è possibile, il riciclo rimane comunque una valida alternativa, con un risparmio fino al 30%.
Purtroppo il vuoto a rendere è una politica aziendale ad oggi poco utilizzata in Italia (più presente fino agli anni 80, ma purtroppo quasi abbandonata), a differenza per esempio della Germania, che ha standardizzato l’utilizzo e il riuso dei contenitori in vetro.
In realtà, andando a cercare con il “lanternino”, parecchi marchi di birra offrono questa possibilità e probabilmente dovremmo essere noi consumatori a ricercare e richiedere questo servizio presso i grossisti locali. Ad esempio la birra sarda Ichnusa, produce da tempo una versione dal tappo verde riutilizzabile, e chiamano questa campagna “vetro a buon rendere”.