Obsolescenza non programmata

GWh
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11 maggio 2026 349 parole

Dal 20 maggio circa 2 milioni di dispositivi ebook Kindle non potranno più essere utilizzati per scaricare testi da Amazon kindle store. Lo ha deciso l’amico Jeff, non pago di essere tra i maggiori contributori al disastro ambientale in corso, grazie a diverse iniziative di successo come l’acquisto indotto e compulsivo su Amazon o il “reso gratuito facilitato” (che causa ogni anno la distruzione / immissione in discarica di prodotti resi per circa 22 miliardi di euro, ne abbiamo parlato qui) o ancora Amazon Web Services, il più grande provider cloud mondiale al servizio dell’AI, che nel 2025 pare abbia consumato circa 50 TWh di energia (oltre il 70% dell’intero consumo elettrico domestico italiano), o infine il delirante fenomeno del turismo spaziale lanciato da Bezos con Blue Origin che, con i suoi razzi porta a spasso per una manciata di minuti 6 fessi super ricchi in cerca di distrazioni a 100 km di quota, al costo di parecchie tonnellate di carburante (e diversi milioni di dollari).

Un sistema che nell’insieme il Bezos Earth Fund (da 10 miliardi di dollari) “per ricerca climatica e conservazione ambientale” basta appena a imbellettare.

Di recente Jeff ha anche deciso di rendere obsoleti i modelli Kindle rilasciati fino al 2013 (escluso), tra cui i Kindle 1st e 2nd Generation, Kindle DX, Kindle Keyboard, Kindle 4, Kindle Touch, Kindle 5, Kindle Paperwhite 1st Generation, Kindle Fire. Infatti il loro continuo e pervicace funzionamento è di ostacolo alla vendita dei nuovi modelli. Vengono resi obsoleti con una semplice modifica al software, poiché dal punto di vista dell’hardware funzionano infatti tutti egregiamente (probabilmente i progettisti sono stati licenziati per mancanza di lungimiranza commerciale…)

Avevamo già parlato qui degli ebook, confrontando le loro performance energetiche con quelle dei libri “tradizionali”: assumendo il valore di 167 kWh quale energia incorporata del Kindle, i 2 milioni di Kindle che smetteranno (sostanzialmente) di funzionare vengono trasformati in circa 624 tonnellate di nuovi rifiuti elettronici, gettando in discarica 334 GWh di energia (circa il consumo elettrico annuale di una città italiana di 250.000–400.000 abitanti). Con uno schiocco di dita.

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