In uno scenario tipico in cui la friggitrice ad aria viene acquistata e introdotta in una casa dove già esiste una cucina e quindi un forno tradizionale, la considerazione che va fatta è se, al netto dell’energia incorporata nel nuovo elettrodomestico, i suoi ridotti consumi rispetto al forno - vedremo tra poco se sono realmente tali - contribuiscono in tempi ragionevoli a ridurre i costi energetici domestici, rispetto allo scenario in cui non venga acquistata.
Abbiamo provato a sintetizzare i valori dei consumi del forno tradizionale e della friggitrice ad aria disponibili sul web, assegnando una potenza media di 1000 W per il forno tradizionale, il cui ciclo di lavoro standard prevede che una volta raggiunta la temperatura impostata, questo stacchi e riattacchi la resistenza elettrica per mantenere tale temperatura.
Per la friggitrice ad aria usiamo invece 1500W, anche se il range di potenza è parecchio variabile, da meno di 1kW fino anche a 3kW! A differenza del forno, la friggitrice lavora a ciclo continuo, per cui ha senso considerare la potenza nominale “di targa”.
Un’altra importante differenza tra i due elettrodomestici sta nei tempi di riscaldamento, strettamente legati alle dimensioni: mentre per il forno, che ha una camera dell’ordine di qualche decina di litri (circa 50), per una friggitrice i volumi sono molto più ridotti, al punto che possiamo considerare nulli i tempi di riscaldamento. Per il forno invece assumiamo un valore nominale di 15 minuti, per raggiungere la temperatura di 200 °C.
Proviamo quindi a ipotizzare una tipica cottura che può essere fatta in entrambi gli elettrodomestici: le patate al forno. Nella tabella seguente i dettagli di tempi e consumo di energia di questa preparazione.
potenza media [W] | T risc [min] | T cottura [min] | consumo [kWh] | |
---|---|---|---|---|
forno tradizionale | 1000 | 15 | 40 | 0,917 |
friggitrice ad aria | 1500 | 0 | 20 | 0,500 |
Non rimane che considerare la embodied energy della friggitrice ad aria.
Non trovando analisi sullo specifico prodotto, proviamo a fare una stima, partendo dal peso medio dell’oggetto e provando a formulare ipotesi sulla sua composizione in termini di materiali.
Una friggitrice ad aria pesa intorno a 5 kg ed è costituita principalmente da acciaio, plastica e componentistica elettronica. Proviamo a ipotizzare la composizione così come mostrato in tabella.
materiale | Densità energetica [MJ/kg] (1) | % massa totale | CED [kWh] |
---|---|---|---|
acciaio | 30 | 80% | 33,33 |
plastica | 100 | 10% | 13,89 |
elettronica | 120 | 10% | 16,67 |
La somma della CED dei componenti ci dà 64 kWh.
Con questo valore, possiamo quindi valutare dopo quanto tempo dall’acquisto la friggitrice ad aria inizia ad avere un bilancio energetico positivo (l’energy payback time).
Continuando con l’esempio di cottura sopra, ipotizziamo diversi scenari di utilizzo, considerando quante volte al mese viene utilizzata.
cotture/mese | consumo annuo forno tradizionale [kWh] | consumo annuo friggitrice ad aria [kWh] | diff/anno [kWh] | energy payback time [anni] |
---|---|---|---|---|
4 | 44 | 24 | -20 | 3 |
8 | 88 | 48 | -40 | 2 |
12 | 132 | 72 | -60 | 1 |
Come molte altre volte abbiamo detto, l’acquisto di un nuovo prodotto, non solo nel campo elettrodomestici, ha senso dal punto di vista energetico se questo oggetto avrà vita lunga e sarà effettivamente usato con costanza e non riposto in armadio o dispensa una volta finito l’entusiasmo iniziale della novità, dopo qualche settimana.
Nel caso specifico in esame, obsolescenza programmata permettendo, è plausibile pensare che si possa fare un buon uso di questo elettrodomestico per diversi anni, magari anche fino ai 10.
Se si rientra nella casistica considerata di utilizzo - ovvero cotture frequenti con quantità modeste di cibo - è possibile che si arrivi in un tempo decisamente ragionevole a migliorare il bilancio energetico rispetto al forno tradizionale. Attenzione però: questo vale se già prima dell’acquisto si rientrava in questa casistica di utilizzo. Se pensiamo di aumentare le nostre cotture (e quindi i nostri consumi) per giustificare l’arrivo in casa del nuovo elettrodomestico, quanto detto finora non vale più.