Bruxelles-Strasburgo: il costo ambientale di 2 Parlamenti

GWh
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8 giugno 2026 585 parole

Le sedi dei massimi organismi dell’Unione Europea si trovano in due città distinte: Bruxelles (dove si trova la Commissione Europa) e Strasburgo (dove si trova il Parlamento Europeo - PE). È questo forse l’unico caso nel mondo: di norma (a parte alcune eccezioni come il Sudafrica o la Bolivia), gli organi istituzionali governativi e legislativi di uno Stato si trovano in un’unica città, per ovvie ragioni legate all’interazione tra le attività dei due organismi ed ai connessi problemi di trasporto.

Per la precisione il PE ha sede anche a Bruxelles, ma i parlamentari e buona parte del personale tecnico è obbligato a fare la spola tra Strasburgo e Bruxelles almeno una volta al mese, percorrendo in auto o in treno i circa 450 km che dividono queste due città, poiché i regolamenti istitutivi stabiliscono che una volta al mese abbia luogo una sessione plenaria del Parlamento a Strasburgo (fu la Francia ad imporre questa disposizione). Il PE ha votato più volte per abolire la doppia sede, ma senza esito, trovando sempre l’opposizione della Francia, per la quale la sede di Strasburgo comporta introiti significativi.

Ovviamente questa situazione ha un costo economico molto elevato, stimato dallo stesso PE in circa 114 milioni di euro/anno: “ogni europarlamentare ha a disposizione due aule, due uffici, due sale per le riunioni delle commissioni parlamentari e così via” (Da Il Post).

Oltre a quelli economici ci sono anche i costi energetici e ambientali, determinati dalla gestione e manutenzione delle sedi e dai numerosissimi spostamenti di persone tra le due città, nonchè dallo spostamento di documenti. Documenti? Ebbene sì: un costo energetico importante è causato dallo spostamento (e produzione) di documenti!

Vale la pena di parlarne qui: ciascun deputato deve trasferire a Strasburgo i documenti che gli servono e per farlo li stipa in appositi bauli metallici, chiamati “cantines”, che possono contenere tra 20 e 45 kg di documenti e che vengono spostati tra le due città in appositi trasporti su camion. Secondo un responsabile della logistica del PE circa 3.000 cantines vengono trasferite ogni mese tra Bruxelles e Strasburgo, impegnando tre camion da 19 tonnellate, due rimorchi, due piccoli camion da 7 tonnellate oltre a cinque semi-rimorchi aggiuntivi. Vengono così spostati circa 15 milioni di fogli di carta al mese: per 12 mesi fa 180 milioni di fogli all’anno, 900 tonnellate di documenti spostati in un anno!

Costo energetico annuo degli spostamenti tra le due sedi del PE
Voce di costoEnergia [MWh]
Carburante camion
Litri gasolio (9 camion × A/R × 435 km)252
Produzione e stampa della carta
900.000 kg ÷ 0,005 kg/foglio x 45Wh/foglio8100
TOTALE (anno)8352

8,3 GWh: un importo pari al consumo elettrico annuo di circa 3000 famiglie italiane medie. Si tratta, come abbiamo detto, di una componente minore rispetto al costo energetico complessivo della doppia sede del PE (si stima che ogni mese “traslochino” 5000 persone, oltre ai costi energetici derivanti dalla climatizzazione, manutenzione delle sedi, etc.). Ma questo è un e-costo derivante da un processo completamente evitabile: se i documenti circolassero solo in digitale questa energia scomparirebbe (o quasi: resterebbe il costo energetico dei server, dispositivi, schermi etc., più un po’ di carta, vabbè). Insomma, questo particolare sembra aggiungere assurdità all’assurdità.

Se poi il Parlamento fosse uno solo…

Da notare che il trasporto su camion delle “cantines” pesa per solo il 3% dell’energia spesa, la maggior parte è della carta stampata che, come abbiamo già avuto modo di contabilizzare, è uno dei prodotti di uso quotidiano con il più alto costo energetico.