Da una segnalazione di un socio relativa alla comparsa sotto la propria casa di una stazione di ricarica in prossimità della fermata di capolinea di una linea nella città di Torino, e la conseguente scoperta che il bus che fino al giorno prima era alimentato a gasolio da adesso sarà elettrico, ci siamo posti la curiosità di stimare i benefici energetici della conversione da motore endotermico a elettrico di un autobus di trasporto pubblico.
Dalla pagina del sito di GTT di presentazione della rete urbana si legge: “Attraverso 8 linee tranviarie e oltre 80 linee automobilistiche i mezzi GTT percorrono oltre 56 milioni di km all’anno”. Stimiamo da questa dichiarazione che una singola linea percorre in media circa 600 mila chilometri in un anno.
Questa ricerca fatta su mezzi elettrici e ibridi a Bolzano riporta che il consumo di un bus elettrico è dell’ordine dei 150 kWh ogni 100 km (fig. 14, Tank-To-Wheel efficiency). Considerando un’efficienza del 50% necessaria a produrre l’energia elettrica con cui vengono caricate le batterie, otteniamo che un bus elettrico in una linea di Torino consuma in un anno un’energia dell’ordine dei 1.5 GWh.
Per un confronto con un bus tradizionale abbiamo trovato questo report dove si confrontano prestazioni di autobus tradizionali ed elettrici. Nell’elenco delle assunzioni fatte per elaborare i dati, si vedono i dati di “consumo” di autobus a gasolio, 0,45 €/km e di costo del gasolio al tempo in cui venne prodotto il report, 1,14 €/L. Combinando i due valori si ottiene un consumo di circa 40 L ogni 100km. Con il solito contenuto energetico del gasolio di 10 kWh/L, unito all’efficienza del motore endotermico del 20%, otteniamo 2000 kWh ogni 100 km. Estrapolando come sopra il consumo annuale medio di una linea torinese, arriviamo al valore di 12 GWh.
Nello specifico di Torino, le linee attualmente elettrificate non sono ancora molte. Ma c’è un piano che prevede di portare la composizione della flotta di bus dal valore di 11% elettrico / 89% metano + gasolio nel 2023 a un ambizioso 63/37 % entro il 2027. Con il confronto fatto sopra, significherebbe un “risparmio” in termini di energia consumata di un notevole 50%.